Sto mantenendo il peso nonostante faccia poco o nulla di sport. Questo è ottimo, anche perché dimostra che l’educazione alimentare che ho maturato in tanti anni di "leggero sovrappeso" può fare molto. Inoltre circa un anno fa mi sono sottoposto al test del Dna per gli alimenti. Tra qualche anno forse andrà di moda, ma adesso forse pochi sanno esattamente cosa significa. Intanto vi deludo subito: attraverso il test del Dna non si arriva a nessuna ricetta magica per dimagrire!
Ancora una volta, quello che seriamente conta nel dimagrire è una sana costanza nel seguire una educazione alimentare equilibrata e personalizzata, che sia in grado far funzionare al meglio il metabolismo. Come dicono il Dna è il nostro “marchio di fabbrica”. “Siamo unici, in mezzo a tanti simili”. Ad esempio, a seconda del Dna ci sono individui che tendono ad accumulare più grasso rispetto ad altri ed eliminano più velocemente le tossine. Io tendo ad accumulare grasso ed elimino lentamente le tossine.
A cosa serve il test del Dna? La risposta è semplice: serve a capire che macchina abbiamo sotto il culo, se è una 500 o una Ferrari, e questo è fondamentale per trattare al meglio e farla rendere. Sapremo la sua velocità massima, che tipo di carburante mettere, su che terreni andare, quanti km fa con un litro, fino a quanto la possiamo tirare, e così via.
È esattamente la stessa cosa che poi dovremmo fare con la nostra sfera emotiva: dobbiamo conoscerla a fondo, conoscerci il più possibile, essere consapevoli del nostro “marchio di fabbrica emotivo”, per vivere meglio. Conoscendoci meglio possiamo nutrirci meglio con il cibo e con i sentimenti, sapendo che cibo e sentimenti sono molto legati.
Poi vi dico altre tre cose importanti che ho imparato sull'alimentazione (tre stronzate ovvie ma utili):
1) Se non si dimagrisce vuole dire che si mangia troppo o troppo male! Se uno riduce le calorie dimagrisce per forza. È banale, ma per dimagrire non occorrono sforzi titanici, non occorrono alchimie particolari: basta programmarsi e diminuire leggermente (non drasticamente) le calorie ingerite. Per contenere il peso bisogna evitare soprattutto dolci e formaggi, pasta e pane.
2) Bisogna stare attenti a tutti ciò che si mangia, alla qualità, al contenuto, non possiamo permetterci di mangiare in modo distratto. Una merendina contiene le stesse calorie di un piatto di pasta meglio saperlo e scegliere. Oppure un sandwich è troppo veloce da mangiare, ci si ingozza, complica la digestione e non sazia. In più un panino con prosciutto, mozzarella e un velo di maionese ha più calorie di un piatto di pasta al pomodoro.
3) Se è possibile non mischiare mai le proteine perché crea blocchi metabolici. Se mangio il tonno mangio solo tonno. Se mangio la mozzarella mangio solo la mozzarella. Le insalatone vanno bene se non hanno più tipi di proteine mischiate.
Scusate ma oggi mi andava di parlare di cibo….

ho preso appunti, Paolo. E che dire del dito affondato nella Nutella, anzi nella Crema Novi che è più buona, alle 11 di sera? Senza il minimo senso di colpa? La dieta è troppo, troppo tragicamente difficile per me.
RispondiEliminaLa Novi è perfetta! Il concetto di dieta è sbagliato, educazione alimentare...
RispondiEliminaio sono indisciplinato...seguo alla lettera e poi mi perdo, ma incide molto lo stress, le corse quotidiane, gli inconvenienti in casa, i malanni delle piccole, le cose da fare...l'unico momento in cui sei da solo e hai libero arbitrio è quando apri il frigo. Stamattina, per esempio, sono a casa perchè la piccola ha la bronchite e il frigo è lì che mi chiama, c'è un pezzo di brie che mi dice oui je suis pour toi e io mi sto ripromettendo di non farlo, ma lo farò lo so.
EliminaIl problema è che alla nostra età o cominci ad educarti veramente perchè c'è la minaccia dell'infarto o perchè hai un altro obiettivo. E' una questione di obiettivi, secondo me, obiettivi da legare alla riconquista della forma fisica. Obiettivi legati all'autostima, all'immagine sociale, o altro, e non principalmente ad evitare la malattia. Da questo punto di vista sono in crisi. Avevo perso 10 chili e in tre mesi ne ho ripresi 5.
-10+5=-5 ne hai persi 5.
RispondiEliminaPer me è diverso: non voglio che la mia felicità sia troppo legata al cibo. Posso essere felice anche senza dover mangiare, anche se posso essere felice perché mangio ;)