Il problema di questo paese sembra proprio questo: si va avanti ad emergenze continue, una dietro l’altra. Ci si sta abituando a vivere in una eterna emergenza senza poter programmare niente e medio lungo termine. Ormai ci siamo abituati e affezionati a questo modo di ragionare. La società lo impone, il ritmo frenetici di tutto lo impone, ma non può funzionare.
Può avere senso per brevi periodi e soltanto come reazione, come accadde per ogni cosa nei momenti di difficoltà. Subito dopo bisogna ripartire con una visione più equilibrata, lucida, meno isterica sul presente e sul futuro. Va ripristinata l’idea che le cose migliori sono quelle che si costruiscono, giorno dopo giorno, nella assoluta normalità. Le crisi sono una opportunità, ma guai a vivere solo di crisi si perde il filo conduttore, si perde l’idea normalità come modo sereno di vivere.
Tutto questo per dire che Luca ha trentanove di febbre, l'emergenza continua...
Tutto questo per dire che Luca ha trentanove di febbre, l'emergenza continua...

0 commenti:
Posta un commento