lunedì 13 febbraio 2012

Bloccato

Quindi, Luca sta male per l’ennesima volta. Neve, invaginazione, neve, malattia, mi sento bloccato da diversi giorni. Ieri mattina ho sofferto parecchio, poi è andata migliorando in modo inatteso. Oggi mi gioco un’altro giorno di ferie per portarlo dal pediatra e stare con lui visto che la mamma non può più saltare il lavoro. Oltre alla preoccupazione, di cui non vi sto neanche a dire, mi sento bloccato.

Le situazioni nelle quali non si può fare nulla sono dure per molti, ma per me lo sono in modo esponenziale. Sono molto più tremende per chi è abituato a sentirsi in qualche modo libero perché abituato a muoversi, a fare diverse cose oltre allo stare in casa.

È dura accettare di doversi fermare per chi non è abituato a farlo. Adesso è il momento di giocare in difesa, non si tratta di espandere la vita ma di proteggerla a livello "basico" a partire dalla salute di Luca. Cerco di limitare i danni, lotto per tornare alla normalità.

2 commenti:

  1. ciao Paolo. E'dura ma è così. Scegliere la famiglia e sceglierla consapevolmente significa darsi. Dopo le corse dal pediatra, le infinite preoccupazioni e i sospiri di sollievo ti/ci rimane il senso di assoluta dipendenza e amore che leggiamo negli occhi dei nostri figli. Un abbraccione

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  2. io, quando penso a giornate e giornate e giornate come queste, mi faccio forza sai come?
    Banalmente penso a quanti sono nella mia stessa identica condizione.

    Un po' aiuta sai?

    gianluca

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