mercoledì 15 febbraio 2012

Baci ogni sei/otto ore

In un periodo in cui vorrei essere baciato e abbracciato ogni sei/otto ore, ho trascorso un San Valentino davvero particolare. Ci siamo intrattenuti col piccolo accompagnato da febbre a 39° e vomito ricorrente, poi abbiamo pazientato e faticato per fargli ingurgitare qualcosa che permettesse l'assunzione della sacra dose di antibiotico che ci dovrebbe condurre fuori dal tunnel, infine abbiamo cenato in trenta secondo a base di castagnole assortite. Del resto la festa degli innamorati è una convenzione sociale che può essere tranquillamente posticipata come il promemoria del cellulare.

Andando in farmacia ho fatto un giro in bici per rendermi conto se in città solo la mia via fosse ancora piena di neve e ho potuto verificare che non è la sola. Allo stesso modo, ho telefonicamente verificato che in parecchie famiglie l’influenza mista a freddo e neve sta creando effetti a catena devastanti.

Al ritorno mi è venuto in mente che non sono riuscito a montare le catene come riportato nell’apposito libretto delle istruzioni plastificato. Le ho montate tre o quattro volte, ma sempre come mi pareva a me, senza seguire punto per punto il foglietto plastificato e questo mi ha fatto moderatamente incazzare.

Prima di addormentarmi ho pensato che quando dico che sono stato un bimbo particolarmente insicuro e timido quasi nessuno mi crede davvero, forse perché lo dico con tono troppo tranquillo. Prima di spegnermi ho concluso che è comunque positivo perché sta a dimostrare il percorso di emancipazione che ho fatto, senza poter contare su tutti i  "tachipirinici" baci e abbracci che avrei desiderato.

2 commenti:

  1. abbracciatone come se piovesse, micio... ma ti chiedo: c'è amore maggiore di quello dimostrato a un figlio che sta male? hai santificato la festa come meglio non si poteva, dai...

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