venerdì 24 febbraio 2012

Ancora uno poi...

Volevo cambiare argomento dopo l’overdose di energia positiva postconcerto, magari parlando del discorso “carichissimo” che ho fatto ieri ai ragazzi che allenano con me, ma mi sembrava di interrompere una bella canzone quando ancora hai gli occhi chiusi per il piacere di ascoltarla. E allora ancora un post e poi basta.

Il concerto è stato bello perché mi ha portato via con sé. È stato piacevole, imbarazzante, liberatorio da quanto mi ha portato via con sé. Mi ha tolto dalla testa per un po’ uno dei macigni che mi impedisce di stare in pace con me stesso: la paura del tempo che passa.

Troppo spesso mi trovo intrappolato, come se vivessi schiacciato in un sandwich tra passato e futuro. Anche se sono vivo esperienze come un concerto in cui il qui e ora è al massimo, mi accorgo che la mia mente fatica a fermarsi per godere, solo ed esclusivamente, del momento presente, che poi è l’unico momento in cui si può essere pienamente felici. In quelle due ore e mezza ci sono riuscito in pieno.

E' un po’ la stessa cosa che mi capita quando alleno i bambini. Per due ore è come se cantassi sul palco, per due ore vado in trance, mi immergo nell’assoluto presente. Tutto me stesso è concentrato nell'ascoltare le vibrazioni dei bambini, dei genitori, degli altri allenatori, del gioco, dell’esercizio, delle palle che rotolano. Per due ore l’energia dei bambini mi porta via, come (forse) anche Jovanotti viene portato via dal pubblico.

3 commenti:

  1. Con tutte le splendide riflessioni che ti sta fruttando questo concerto personalmente sono Contento che ce ne sia ancora uno! Questo è il bello di certe esperienze che ti aprono nuovi spazi mentali, che te le porti dietro ovunque tu vada e a volte si rivelano il giusto collante per tenere insieme tutto il materiale che hai a disposizione per costruire. E' sempre un piacere leggerti.
    Alberto

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  2. Grazie Alberto, è proprio quello che penso io!!
    Ho tanta energia che voglio far fruttare al massimo con tutti.

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  3. Si, è sempre un piacere leggerti, sei una persona speciale.
    Grazie, ti voglio bene, Manuela

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