martedì 3 gennaio 2012

Tra desiderio e bisogno

Da un certo punto di vista il fatto che siano già passati tre giorni del 2012 lo vedo come una liberazione, piano piano torniamo alla normalità. Per la prima volta dopo tanti anni, nel post abbuffate natalazie, non ho dipendenza da cibo. Non sbavo per i dolci, non vengo preso da raptus famelici, non svaligio il frigorifero nei momenti più impensati. La sera quasi non cenerei.

Forse per la stanchezza ormai cornica e per il sonno che mi devasta, quest’anno il desiderio non ha oltrepassato il limite, non è diventato bisogno. Perché tra desiderio e bisogno il confine è molto sottile.

Ho solo voglia di poche cose sfiziose. Ad esempio mi piace quando le cose calde hanno qualcosa di freddo dentro e viceversa quelle fredde hanno un cuore caldo. Il gelato col pandoro, una cioccolata calda con dei semplicissimi biscotti secchi, la piadina calda con lo squacquerone e la rucola, un'insalata con dei tocchetti di pollo dentro. 

Questa cosa del caldo nel freddo e del freddo nel caldo mi piace anche nelle persone, così come mi piace un sacco la neve col sole, il mare d’inverno e questa foto di Gianlu.

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