Ho sonno, continuo ad avere sonno da due anni e mezzo a questa parte, probabilmente avrò sonno ancora per diversi mesi, almeno fino a quando Luca non smetterà di svegliarsi tra le 4.30 e le 5 del mattino. Ho sonno e sono talmente sensibile all’argomento da chiedere spesso alle persone più disparate quanto dormono.
Lo faccio per sentirmi meno solo e per evitare di lamentarmi più di tanto. Così ho scoperto che il barista che mi prepara il caffè tutte le mattine dorme meno di me, così il mio amico pasticcere e un altro amico che soffre di insonnia. C'è tanta gente che dorme meno di me e si lamenta meno di me.
Lamentarsi è un modo per sfogarsi ma trovo che sia meglio non sperperate troppe energie nella lagna per dedicarle a trovare delle contromisure o delle soluzioni se ci sono. Assolutamente legittimo e comprensibile l’essere stanchi, meno il lamento continuo. Trovo che la vita sia troppo breve per perdere troppo tempo a lamentarsi anche se le ragioni per lamentarsi sono sotto gli occhi di tutti e sono sacrosante.
Vero anche che se non ci sentiamo liberi di lamentarci ci precludiamo la possibilità di cambiare in meglio e saremo destinati a rimanere per sempre dove ci troviamo, incapaci di fare un passo in avanti. “Chi si abbandona cronicamente alla lagna è certo irritante, ma chi è stanco di reclamare è stanco della vita”.
Condivido. la lagna fine a se stessa è pesante, ma ci sono giorni in cui - almeno capita a me - non ho nemmeno le energie per amentarmi. Vuol dire che sto proprio male.
RispondiEliminaUna lamentela costruttiva, ecco, è quello che ci serve :)