Fino a che punto è giusto chiedere? E fino a che punto è giusto aspettarsi che le cose arrivino spontaneamente dall’altra parte?
Fino a che punto è giusto rispettare chi ami nel suo essere diverso? E fino a che punto rispettando troppo chi ami finisci per non rispettare te stesso?
Fino a che punto è giusto e doveroso avere pazienza? E fino a che punto bisogna smettere di attendere e andare avanti comunque?
Fino a che punto sei un idiota se te ne freghi ? E fino a che punto sei un idiota se non te ne freghi?
Fino a che punto l’altro è una ricchezza? E fino a che punto l’altro è un ostacolo pesante?
Fino a che punto ci autosabotiamo o invitiamo qualcuno a farlo? E fino a che punto quel qualcuno, volontariamente o involontariamente, mina la nostra felicità?

fino al punto in cui il piacere raggiunge il suo minimo e comincia il dispiacere. E' possibile vivere una vita nel punto zero in cui non c'è piacere nè dispiacere. Ma quando il secondo prevale... o ci si ammala, o ci si aliena o si fugge.
RispondiEliminaQuesto è il mio parere molto radicale, on off. ciao Paolo!!!
In troppi sottovalutano come il dispiacere, i cortocuiti delle emozioni possano portare alla malattia!!
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