sabato 7 gennaio 2012

Boxing Day

L’attesa è finita, finalmente si riparte con il campionato. Ho amici che per ingannare l’attesa ed evitare guai peggiori alla salute, si sono “iniettati in vena” partite di Premier League. Da noi non si gioca per ben quindici giorni, in Inghilterra è tradizione giocare anche il 26 dicembre (e fino a qualche anno fa pure a Natale). In Premier si gioca sempre durante le feste natalizie.

Non c’è nulla di immorale nel disputare partite di calcio durante le festività natalizie, eppure solo in Inghilterra si è rotto questo tabù. Si gioca di continuo in un periodo in cui in tanti sono in ferie e si possono gustare meglio lo spettacolo. Il passo è solo culturale anche se tutti sanno che si gioca perché conviene, perché è redditizio.

Alcune domande sorgono spontanee: come mai in un paese come il nostro “malato di calcio” non si gioca per le feste natalzie? Quanto tempo dovranno attendere i miei amici “bulimici di calcio” per poter vedere le partite anche a natale abbandonando definitivamente la tombola e il mercante in fiera?

Trovo stupefacente che in periodi in cui si protesta per tutto i supporter non scendano in piazza contro la sospensione di una delle più potenti “armi di distrazione” di massa. Lascia esterrefatti anche il silenzio delle società che potrebbero fare affari d’oro con i diritti televisivi.

Per fortuna dei miei amici le feste sono passate e, finalmente, si ricomincia. Ieri, primo assaggio con la serie la serie “B” (di cui seguo il Pescara di Zeman). Per i miei amici digerire questa pausa è stato nettamente più doloroso che digerire l’ultimo scandalo del calcio scommesse che, per fortuna loro, è già acqua passata, come le feste. Potenza della mente.

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