Mi vergogno quasi a ritrovarmi così in ansia alla vigilia di questa partenza per un fine settimana sulla neve soli uomini, per una cosa che fino a poco tempo fa era assolutamente normale, con un saldo assolutamente positivo tra pro e contro. Vero è che ogni partenza è per me un piccolo grande viaggio, non esiste la vacanza "pura". Ogni volta parto per scoprire qualcosa e torno, più o meno, diverso.
Adesso anche un breve distacco da casa, ed in particolare da Luca, assume un peso diverso. Mi sembra quasi di rompere in delicato e prezioso equilibrio. Mi accorgo che quello che anni fa costituiva semplice routine, oggi tocca corde profonde legate alla mia paura di perdere ciò che ho.
La testa sa perfettamente che qualche giorno di distacco è più che salutare, e comunque fisiologico, ma la “pancia” non si è ancora allineata. Voglio a tutti i costi sperimentare la rottura dalla quotidianità con Luca, ma allo stesso tempo non vedo l’ora di tornare nei ranghi. Perché è proprio così, voglio partire ma già non vedo l’ora di tornare. Ed è assurdo.
Mi consola pensare che ci sono tutti i presupposti per stare comunque bene e che, tanto, come ho già sperimentato altre mille volte, in realtà non succede niente. Tutto accade perlopiù nella mia testa. Tre giorni passano in un lampo e al mio ritorno la routine che mi attende sarà la stessa, costante.
Costante è anche il mio perpetuo oscillare tra il desiderio di stabilità e la voglia di scoprire altro. Sempre e comunque. Perché sono fatto così, ormai me ne sono fatto una ragione. C'è solo da definire tempi, modi, equilibri e allineare testa e pancia.

sai cosa, paolo? Io, nel mio caso, questa cosa la chiamo "senso di colpa". Mi succede anche se vado a farmi la partita a tennis. Se penso a mia moglie con 2 bimbe, alle prese, anche solo per 2 ore, con faccende, pannolini, teletubbies e varie amenità, mentre io palleggio...beh...mi sento in colpa. So che le bimbe stanno bene con la mamma ma...
RispondiEliminaSto imparando -è dura, a volte svilente- a non scindere il mio benessere dal loro, perchè una mia occasione di benessere in solitaria corrisponde a un carico di lavoro in più per mia moglie. Poi, ogni famiglia fa storia a sè...buona sciata e rilassati!!ciao!!!
Vero, senso di colpa. Ma é anche vero che più io sto bene e più riesco a trasmettere questo benessere. Più le persone accanto sono "ricche" e più possono donare...
RispondiEliminaVero, senso di colpa. Ma é anche vero che più io sto bene e più riesco a trasmettere questo benessere. Più le persone accanto sono "ricche" e più possono donare...
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