Capita a tutti di trovarsi almeno una volta nella vita ad attraversare un momento difficile.
Molti riescono, in tali occasioni, a dare inaspettatamente prova di capacità e volontà sufficienti a superare quei momenti e a traghettare se stessi da un punto A di totale stallo ad un punto B di relativo benessere che fino a poco prima sembrava del tutto irraggiungibile.
Pochi tuttavia, una volta raggiunta questa condizione, decidono di continuare ad applicare la stessa volontà e capacità per spingersi ancora più avanti. Quasi tutti, arrivati a B, non vogliono nemmeno sapere che cosa potrebbero scoprire nel punto C e reagiscono con fastidio a qualunque incoraggiamento in tal senso.
Eppure il fatto stesso che abbiano compiuto il primo passo dimostra che sono perfettamente in grado di proseguire.
In tutto questo mi sono spesso trovato nel ruolo di indispensabile compagno di viaggio tra A e B per tanti che hanno iniziato a considerarmi un fastidioso rompicoglioni nel momento stesso in cui mi entusiasmavo all'idea di vederli piantare bandierine in C, D, E...

Questo me lo devo leggere tutti i giorni! Hai perfettamente ragione! Quel che dici è talmente vero che mi fa un pò incazzare! E allora commento proprio perchè è così insopportabilmente vero! Il punto è che non ci sarà mai un'arrivo... anche arrivati a Z! Io credo che il motore principale che ci spinge ad andare avanti sia un senso di insoddisfazione, un senso di vuoto da colmare! Non appena quel vuoto è colmato è normale e anche sano goderne! Molti sanno lottare e raggiungere i propri obiettivi, solo pochi di questi sanno goderne una volta che ci sono arrivati! Ci vorrebbe "un'armonia degli opposti" direbbe T.T. tra questi 2 mondi! Gabri.
RispondiEliminaMa puoi godere di A anche se sperimenti B, si può non é impossibile, anzi forse cosi A diventa più bello...
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